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La formazione è nata dall'incontra fra Chiara Manese, mezzosoprano, insegnante di canto moderno e lirico, e Marco Riva, producer e polistrumentista, con l'intento di mettere insieme musica antica, medio orientale e di area celtica.

Con l'apporto di Mauro Verbi, suonatore di mandolini e bouzouki e già collaboratore di Marco Riva col duo The Aghartians, l'ensemble prende ben presto forma e si concretizza attorno alla prima produzione in studio, intitolata "Strela do dia", dove grazie alle sovraincisoni e all'utilizzo di specifiche tecniche di registrazione le sonorità diventano simili a quelle dei grandi ensemble medievali.

Particolarità di Antiquaa Celtica è infatti la possibilità di utilizzare un grande numero di strumenti, sfruttando l'esperienza di Marco Riva come produttore, cosa che mette in condizione il gruppo di proporre sia repertori in trio, come durante i concerti, sia serie di brani in cui le timbriche e gli arrangiaenti, anche moderni, offrono una nuova prospettiva sull'originale ricerca musicale del gruppo.

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Chiara Manese, mezzosoprano, si è laureata col massimo dei voti al Conservatorio L.Cherubini in canto lirico nel 2010, ha poi perfezionato gli studi al Mozarteum Academy di Salisburgo, al Bavarian Opera Academy in Germania, ha vinto alcune borse di studio in accademie liriche italiane e ha eseguito i diplomi in Tour Management, Music Management e Organizzazione Eventi Musicali alla Scuola di Produzione Artistica SPA, Milano.
A livello professionale svolge attività artistica di solista del Teatro Lirico, ha cantato al Teatro dell'Opera del Cairo, Egitto, in Turchia per l' Ambasciata Italiana e l'Università di Ankara con la Baskent Orchestra, è stata in tournée in Messico con l' Orchestra Sinfonica di Stato del Messico cantando a Toluca, Città del Messico e Morelia, in Italia ha cantato al Teatro Municipale di Piacenza, al Festival del Mediterraneo, al Teatro della Pergola, al Festival 11 Lune, al Festival della Valle d' Itria , al Teatro Verdi di Firenze, al Teatro Goldoni di Livorno, al Festival di Guardiagrele, al Teatro Niccolini, al Teatro Bonci, alla Casa della Musica di Parma, al Teatro del Giglio, ecc... 
Parallelamente alla sua attività come cantante lirica lavora come turnista per la musica leggera e classical crossover, ha preso parte a produzioni discografiche e tournée estere in ambito metal (Skylark, Pursuing the End, Kantica, Blut...) nel presente invece è attiva col trio di musica antica Antiquaa Cëltica. 
Ha prodotto due singoli di genere classical crossover con l'etichetta Music Universe. 
Dal 2006 è docente di canto lirico e leggero in scuole di Musica, attualmente lavora per Scuole di Musica Paganini (MI).

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Chiara
 

Mauro Verbi, classe 1995, all'età di 13 anni si avvicina al mondo della musica innamorandosi del mandolino. Nel 2010 entra a fare parte dei "Mandolinisti Bustesi", centenaria orchestra a plettro di Busto Arsizio (VA), suonando diversi generi musicali e musiche originali. Si avvicina alla musica celtica, medievale ed irlandese nel 2015, approfondendo lo studio della tecnica e dei brani imparando la mandola, banjo tenore e bouzouki irlandese. Nel 2017 fonda il gruppo di musica irish "Guess Am", realtà attualmente all'attivo con numerosi concerti durante l'anno. Ha suonato anche dal 2019 al 2023 nel panorama metal con il gruppo folk black metal "Naenia". Nel Luglio 2023 entra a far parte del duo di musica etnica orientale e old time "The Aghartians" sperimentando nuove sonorità con il bouzouki irlandese e con la mandola tenore, unendo le sonorità di violino e kamanche persiano.
Da Luglio 2024 entra a fare parte dei "VAskers" sperimentando con i suoi strumenti generi molto diversi tra loro, dal rock al blues, dalla musica napoletana alla musica irlandese, dal pop al rap esplorando anche la musica dance anni 80/90.
Prosegue il suo percorso musicale partecipando a numerose session di musica irlandese e di musica old time/blues

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Mauro

E’ durante la prima infanzia che prende forma il suo imprinting musicale, grazie soprattutto agli ascolti in ambito domestico di jazz, blues e musica classica.

A otto anni comincia lo studio della chitarra classica e per la prima volta può studiare elementi musicali sino ad allora sconosciuti.

Lo studio teorico però non lo soddisfa e così tende a improvvisare le melodie già conosciute sulla chitarra passando ben presto al blues, di cui comincia ad approfondire la conoscenza attraverso l’acquisto dei suoi primi LP.

A dodici anni ascolta la musica di Charles Mingus su di un album comprato in edicola e decide di passare al contrabbasso.

Fa la conoscenza del Maestro Giorgio Azzolini che lo segue privatamente per diversi anni dandogli le basi della tecnica classica e del walking bass jazzistico.

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Marco
 

Studia armonia e contrappunto con diversi insegnanti e si avvicina alle musiche extraeuropee e ad alcuni antichi strumenti ad arco che poi comincia a perfezionare intorno ai diciotto anni.

Si appassiona alla musica barocca (Haendel in particolare) e a quella Rinascimentale, comincia a suonare vielle e ribeche medioevali e ad approfondire le teorie musicali indiane, arabe e persiane.

Dal 1990 al 1993 frequenta i Civici Corsi di Jazz dove approfondisce lo studio dell’improvvisazione e dell’arrangiamento per big band.

Nel 1993 comincia a insegnare basso elettrico e chitarra collaborando per diversi anni col Comune di Milano e con molte scuole private della città e dell’ hinterland dando lezioni anche a bambini molto piccoli.

Nello stesso periodo inizia a studiare elementi di acustica e psicoacustica grazie ai quali comincia a concepire l’idea di ambientazioni sonore, concetto che svilupperà a livello commerciale e professionale qualche anno più tardi.

Nello stesso periodo ha l’occasione di fare alcuni viaggi nei Paesi arabi e ha modo di suonare e di studiare in maniera più approfondita il Maqam per poi affrontare lo studio della musica turca e persiana con musicisti residenti in Italia.

Collabora e studia negli stessi anni col suonatore di tar azero Fakhraddin Gafarov, ex direttore del Conservatorio di Baku e tra i massimi esponenti del Mugam.

A metà degli anni novanta il suo principale strumento diventa il kemancello, una viella ad arco simile al kemancè persiano ma accordato per quinte con corde di violino; con questo strumento comincia una sua personale ricerca musicale che lo porta nel tempo a inserire questo e altri archi simili all’interno del contesto musicale occidentale.

Nel frattempo scrive brani musicali di genere jazzistico e nel 1995 per l’etichetta Mingus Production di Milano incide il suo primo album intitolato “Monocromia”, un concept dove insieme al supporto musicale viene allegato un libretto di acquerelli da lui stesso dipinti che accompagna i singoli brani.

Continua nella sua ricerca di sonorità di frontiera e nel 1997 coproduce per l’etichetta milanese MAP una serie di 10 cd dedicati alla world music intitolata “Ethnoworld” che lo vede incidere per la prima volta con tutti i suoi strumenti (dagli strumenti ad arco ai salteri medioevali).

Nello stesso anno prende parte al Bottesini Basso Festival di Cremona durante il quale si esibisce con un quartetto formato da due contrabbassi, octobasse e corno delle Alpi e in duo con Paolo Dalla Porta.

Nel 1999, dopo avere spedito un provino con quattro brani, viene contattato dall’etichetta milanese Erga/Halidon con la quale collabora per cinque anni durante i quali gli vengono affidati dodici progetti discografici che vengono distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale attraverso la grande distribuzione (centri commerciali, edicole, autogrill, negozi specializzati).

E’ in questo periodo che affina le sue tecniche di Producer sia a livello artistico, con la produzione di musiche per massaggi, esercizi di respirazione etc, sia a livello tecnico utilizzando i suoi strumenti assieme all’elettronica e curando mixaggio e masterizzazione di tutte le sue composizioni.

Tra i lavori di questo periodo vi è un cofanetto di tre cd abbinato a vasche di idromassaggio per il mercato Americano e una serie di cinque Cd dedicati alla meditazione.

Oltre all’attività di produzione discografica continua a scrivere brani da camera e orchestrali sfruttando gli studi di composizione degli anni precedenti; in questo periodo comincia anche a scrivere canzoni e a interpretarle direttamente.

Nel 2002 fonda l’etichetta Rivavinili, tutt’ora presente per la quale produce numerosi album in ambito Jazz, Blues e World Music.

Nel 2005, esaurita l’esperienza con l’etichetta Halidon fonda con un socio un nuovo marchio denominato JP & Partners con il quale sviluppa il concetto di “target music”, sfruttando le precedenti esperienze professionali in ambito Ambient e New Age.

Comincia a comporre musiche per sonorizzare ambienti di lavoro, palestre, sale d’attesa, beauty farm e progetta anche alcuni impianti Hi Fi per la diffusione delle sue musiche mediante particolari accorgimenti (da citare otto ore di musiche originali per le Terme dei Papi di Viterbo).

I suoi brani cominciano ad essere utilizzati da grandi network televisivi e radiofonici tra cui Rai e Mediaset come sigle di documentari, jingels e musiche di sottofondo.

L’esperienza con JP & Partners si conclude nel 2009 ma già nel 2007 era cominciata una nuova collaborazione con l’etichetta Forte Media Consulting di Locarno tutt’ora in corso.

Per questa etichetta compone oltre 400 brani e con svariati pseudonimi raggiunge il web esplorando nuovi ambiti musicali tra cui Deep House, Lounge, Latin Jazz, New Disco.

Continua nel suo impegno di cantautore folk e blues e si spinge sino al teatro/canzone con monologhi da lui stesso scritti.

Assieme all’attività di produzione discografica tiene regolarmente lezioni di guida all’ascolto, seminari e Masterclass dedicati all’incontro tra la musica occidentale e i sistemi extraeuropei.

Credits

RAI, MEDIASET, HALIDON, ERGA, FORTE MEDIA & CONSULTING, MUSIC MARKET SOLANDRA LAS VEGAS, EMMEKAPPA, SELF, STVE, EDEL, MEDIAWORLD, ACCADEMIA ITALIANA DI SHIATSU, TERME DI VITERBO, NATURE TRADE, SMITH & CO, MUSIC MAIL, NOVA MD, TBA, SONY BMG, VME, WPM, ONE TRYBAL

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